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Le idee di Martina agli spinaci

La tredicesima storia

 

Tagliatelle agli spinaci

 

ingredienti per 4 persone:

280 g di tagliatelle fresche

700 g spinaci

70 g burro

1 bicchiere di panna

Formaggio grattugiato

1 cipolla sale e pepe
 

preparazione:

In un tegame scaldate metà burro, lasciatevi appassire la cipolla tritata finemente. Unite gli spinaci, lessati e tritati, fate insaporire, salate, pepate e spolverizzate con metà formaggio. In una pentola portate a bollore l'acqua salata e lessatevi le tagliatelle. Scolatele al dente e condite con poco burro. Imburrate una pirofila e disponetevi a strati tagliatelle, formaggio e spinaci finendo con questi ultimi. Versate la panna, spolverizzate con altro formaggio e fate gratinare in forno

a 200°C.

 

Spinaci gustosi

 

Ingredienti:

450 g spinaci
40 g burro
1 fettina di pancetta affumicata
1 cucchiaio di pinoli
sale e pepe


Preparazione:

Scottare in due dita di acqua salata gli spinaci ancora surgelati, scolarli e strizzarli bene.
Sciogliere il burro, unire la pancetta a dadini e i pinoli, mescolare e far dorare leggermente.

Aggiungere gli spinaci, farli insaporire a fuoco dolce, salare e pepare.

 

 

Torta di spinaci

 

ingredienti:

1 confezione di pasta sfoglia

500 g di spinaci

10 sottilette di formaggio

1 pezzetto di burro

1 manciata di formaggio Parmigiano

sale e noce moscata
 

preparazione:

Cuocere gli spinaci, scolarli e rosolarli

nel burro, unire una manciata di parmigiano, sale, noce moscata e mettere in una pirofila rivestita di pasta sfoglia,

guarnire gli spinaci con striscioline di sottilette ed infornare in forno caldo

a 200° per 30'.

 

 

e ricordate:

sempre in allerta!

 

il bigliettino della fortuna

"quello non era pollo"

 

 

          qlibri.it

 

di Diane Setterfield

edito da Mondadori

 

Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall'oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta un giorno da una lettera tanto enigmatica quanto perentoria: "L'ora è giunta. Venga lunedì con il treno delle quattro e mezzo. Manderò una macchina a prenderla alla stazione di Harrogate. Vida Winter".

E' questo l'invito con cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, informa Margaret della sua investitura a propria biografa ufficiale. Dopo mille esitazioni - perché proprio lei? sarà all'altezza delle aspettative di una delle più grandi scrittrici viventi? - la giovane parte alla volta dell'isolata magione dell'anziana autrice, nelle campagne

dello Yorkshire.

"La tredicesima storia" dipana così davanti agli occhi del lettore non solo il tempestoso trascorrere di esistenze avvolte dal segreto, ma anche la complessa, intensissima amicizia tra due donne di differenti generazioni che, dietro la magica finzione del narrare, troveranno l'una nell'altra verità su se stesse a cui mai sarebbero potute arrivare da sole.

 

fonte qlibri

 

 

 

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Gli arancini di Martinalbano

Io so tutto di lei

 

Arancini light

 

ingredienti:
300 gr di riso (io uso il classico), 50 gr di carne tritata, un bicchiere di passato di pomodoro,  30 gr di piselli surgelati,

una mozzarella, 2 bustine di zafferano, una noce di burro, pangrattato, olio di semi,

sale e olio evo

 

preparazione:

riempire una pentola d'acqua con il sale a metà che servirà per cuocere il riso: durante la cottura dovrà assorbire tutto il liquido.

Nel frattempo in un pentolino

mettere dell'olio d'oliva e far soffriggere la carne, quando sarà ben rosolata aggiungere la passata di pomodoro, salare e far cucinare per un quarto d'ora circa

o finchè non risulterà un sugo ben ristretto.

In un pentolino far bollire dell'acqua salata e poi cuocere i piselli per dieci min. A questo punto il riso avrà assorbito tutto il liquido

quindi aggiungere le bustine di zafferano e successivamente la noce di burro. Girare il tutto con un cucchiaio di legno, trasferire il risotto in una ciotola e far raffreddare.

Nel frattempo tagliare la mozzarella a dadini e mettere da parte. Trascorsi circa 45 min riprendere il riso e iniziare a formare gli arancini:

(questa operazione va fatta con le mani sempre bagnate quindi conviene lasciare aperto il rubinetto...) adagiare del riso sul palmo della mano, fare un incavo al centro

che andrà riempito con il ragù, i piselli e la mozzarella, quindi coprire con dell'altro riso e dare la forma dell'arancino

(per chi è fortunato:

a me esce la forma di una pallina!),

quindi passarlo nel pangrattato e mettere

da parte. Quando tutti gli arancini saranno preparati friggerli in abbondante olio di semi ben caldo finchè non saranno dorati.

Trasferire su un piatto con della carta assorbente e gustarli preferibilmente tiepidi.

 

 

Arancini al burro

 

Ingredienti per 20 arancini

per il rivestimento:
500 g di riso per arancini, 2 uova, 200 g di parmigiano grattugiato, 100 g di burro
per il ripieno:
200 g di besciamella, noce moscata, 150 g di scamorza o mozzarella, 200 g di prosciutto cotto, 100 g di piselli già lessati, sale e pepe bianco
per la pastella:
3 dl di acqua e 200 g di farina 00.
per la panatura:
pangrattato.
per friggere:
olio di arachide (circa un litro)

Preparazione:
Per prima cosa preparare la pastella piuttosto liquida, sbattendo insieme farina

ed acqua. Lasciare riposare.
Bollire, quindi, il riso in abbondante acqua salata. Scolarlo e condirlo con il burro,

un pizzico di pepe e il parmigiano.
Amalgamare il tutto e fare intiepidire.
Aggiungere le uova sbattute e mettere da parte. Mentre il riso si raffredda, versare la besciamella in una ciotola ed unire il formaggio a dadini, il prosciutto a dadini ed i piselli. Aggiustare di sale e di pepe.
Prendere una parte del riso in mano.
Pressare la parte centrale, in modo da ottenere una piccola conca, nella quale va introdotta una cucchiaiata di ripieno.
Chiudere il composto con altro riso, formando una palla della dimensione di un’arancia. Avere cura di compattare bene

il riso, per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.
Passare l’arancino prima nella pastella e, poi, nel pangrattato, facendolo aderire bene.
Versare abbondante olio in una pentola dai bordi alti.
Immergere pochi arancini per volta nell’ olio ben caldo, girandoli delicatamente, in modo che prendano colore da tutti i lati.
Quando avranno assunto un bel colore dorato, estrarli con una schiumarola e metterli ad asciugare su carta assorbente,
servirli caldi.

 

Arancinetti di riso

 

ingredienti:

300 gr di riso,1litro di latte,1 uovo, 70 gr di parmigiano, 70 gr di burro, pan grattato,

olio per friggere

 

preparazione:

si fa bollire il latte, si cuoce il riso fino

a totale assorbimento.... ricordatevi

di salare il latte.

Ancora caldo si mette il burro, il parmigiano

e l'uovo e si mescola tutto, si fa raffreddare poi si copre con una pellicola e si lascia in frigorifero per almeno mezza giornata

(si dovrà consolidare).

Una volta consolidato si fanno tante palline sempre con le mani bagnate grandi come piccoli noci si rotolano nel pangrattato e si friggono fino a doratura.

Con queste dosi ne verranno circa una sessantina

 

 

               qlibri.it

 

di Lucia T. Ingrosso

edito da Kovalski

 

Milano, Aprile. Adalberto Riccardi, odioso e odiato direttore di un quotidiano, è sposato in seconde nozze con la bella e famosa

Alina Malavasi che viene misteriosamente strangolata nel suo attico nel cuore di Milano. Il passato della vittima è costellato di nemici, tutti potenziali omicidi.

Come l'ex marito modello, un amore finito male. Molto male.

Come la collega più giovane a cui Alina ha sempre ostacolato la carriera.

Come l'ex moglie di Adalberto, nobile romana, madre di un adolescente irrequieto.

Come quel fan che sa tutto di lei.

Che i criminologi chiamano "stalker". Mentre l'ispettore Sebastiano Rizzo, con l'aiuto del fido De Carlo, indaga sul passato di Alina, è il suo stesso passato che comincia a perseguitarlo. Rizzo riceve telefonate anonime sulla morte di suo padre, avvenuta in servizio venticinque anni prima...

Un'indagine pubblica e una privata sono i bandoli di una matassa che sembra inestricabile. Un finale assolutamente inaspettato porterà Sebastiano Rizzo a riflettere sul senso più profondo della giustizia. Umana e divina.

Mentre, inesorabilmente, aprile si conferma il mese più crudele...

fonte qlibri

 

 

 

 

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Le idee di Martina allo zafferano

Omicidio a Road Hill House

 

Maccheroncini gialli

 

Ingredienti:

maccheroncini

2 bustine di zafferano

burro sale e parmigiano

 

Preparazione
In un tegame largo a pareti alte diluire lo zafferano in poca acqua fredda, aggiungere altra acqua e portare ad ebollizione;

versare i maccheroncini, salare e cuocere a fuoco moderato.
Man mano che occorre aggiungere ai maccheroncini acqua bollente.
A fine cottura deve rimanere un sugo allo zafferano abbastanza ristretto.
Condire con il burro e il parmigiano.
 

 

Zuppa di pesce allo zafferano

 

Ingredienti:

  • misto pesce 1 Kg
  • patate 400 g
  • pancetta 75 g
  • 1 litro di brodo
  • mezza cipolla
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • basilico fresco
  • prezzemolo
  • aneto
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 porro
  • sale
  • olio extravergine
  • pepe

 

 

Preparazione:

Sbucciate la cipolla e tritatela insieme al sedano e alla carota, poi schiacciate l’aglio e tagliate a cubetti la pancetta e mettete tutto a rosolare in una padella con tre cucchiai di olio.

Sbucciate la patate e tagliatele a dadini poi pulite il porro, tagliatelo a striscioline e unite tutto al soffritto.

Fate cuocere a fuoco lento per una decina di minuti.

Nel frattempo mettete a bollire il brodo e unitevi il soffritto, lo zafferano, il basilico e l’aneto, lasciando sul fuoco basso per un paio di minuti.

Aggiungete i calamari e le specie di pesce che hanno bisogno di più tempo per cuocere, poi dopo 5 minuti unite gli altri pesci.

Regolate di sale e pepe e terminate la cottura servendo con basilico fresco.

 

Dolce all'arancia e allo zafferano

 

Ingredienti:

8 grandi noci
3 arance
25 cl di vino bianco secco
50 g di burro
pizzico di zafferano in filamenti
pizzico di zucchero

 

Preparazione:

Spremete il succo delle arance,

versate in una pentola con il vino bianco e

un pizzico di zucchero. Salate e portate ad ebollizione. Lasciate bollire 1 mn, quindi abbassate il fuoco. Aggiungere lo zafferano e lasciare dai 5 a 6 mn mescolando ogni tanto.
Ritirare dal fuoco.
Far fondere 20 g di burro in una padella,

su fuoco medio. Quando è bene fuso, aggiungere le noci e cuocere per 2 o 3 mn girandole più volte.

Ritirarle e appoggiarle su una base.

Coprire d'alluminio.
Versate la salsa all'arancia nella padella e portate ad ebollizione. Aggiungete il resto del burro in piccoli pezzi e mescolare con energia. Rimettere le noci per pochi minuti in padella, girandole per bene e rivestendole di salsa. Servirle calde.

 

 

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di Kate Summerscale
edito da Einaudi

È una notte d'estate del 1860. In un'elegante casa in stile georgiano che si erge isolata a Road, nel Wiltshire, un bambino di tre anni viene prelevato con delicatezza dal suo lettino. I genitori dormono nella stanza accanto. I fratelli e la servitù al piano di sopra. La bambinaia nella stessa camera del piccolo con la sorellina. Il cane abbaia, tutti continuano a dormire. La mattina dopo il bambino viene trovato morto in giardino, soffocato, le labbra viola, lo sguardo sereno, la gola orrendamente lacerata e pietosamente avvolto in una coperta. Appare subito evidente che l'omicidio non può essersi consumato che fra le mura domestiche. Dodici persone vivono nella casa, una è la vittima, chi è il colpevole? Sembra un giallo nella sua forma più pura e invece è un fatto di cronaca nera realmente accaduto a metà Ottocento di cui questo libro ricostruisce le vicende. Nell'omicidio di Road Hill House, i primi e gli unici sospettati sono gli abitanti della casa: i famigliari e la servitù. Il caso è orrendo, crudele, spiacevole, bisogna investigare nel tempio sacro della famiglia e del focolare domestico. La polizia locale non osa indagare in una famiglia sprezzante e potente che sembra celare al suo interno molti misteri e legami malati, perciò brancola nel buio. Per la prima volta si manda a chiamare un investigatore «forestiero», un ispettore che viene da Londra da una squadra speciale appena costituitasi a Scotland Yard. Un poliziotto in borghese ma in carne e ossa, che sarà il modello per molti eroi da libro giallo, ispirati alla sua figura e alle sue indagini: gli investigatori di Wilkie Collins e quelli di Henry James, Arthur Conan Doyle, Charles Dickens. Mr Whicher, indaga senza requie, segue le tracce, è capace di leggere i gesti e le espressioni del volto, sa come far parlare le prove. Capisce subito chi è il colpevole e lo accusa. La soluzione è però troppo scomoda, troppo difficile da accettare. L'opinione pubblica, che ha seguito morbosamente il caso sulla stampa, insorge.

 
fonte qlibri

 

 

 

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Le idee di Martina agli aromi

Il gioco dell'angelo

 

Risotto agli aromi

 

Ingredienti:

per 4 persone

400g. di riso , uno spicchio d'aglio, 2 scalogni, un ciuffo di prezzemolo, un rametto di basilico, 5 foglie di salvia, un rametto di rosmarino, un rametto di maggiorana, 2 formaggini alle erbe e all'aglio, 4 cucchiai di grana, 40g. di burro, 2 cucchiai di olio, un litro e un quarto di brodo, vino bianco secco, sale e pepe. Facoltativi 4 pomodorini pugliesi

 

Preparazione:

Tritate finemente lo scalogno e l'aglio. Staccate gli aghi del rosmarino e tutte le altre foglie aromatiche dagli steli. Lavate e tritate finemente il tutto. In una casseruola mettete gli ingredienti tritati con l'olio e 20g. di burro. Fateli soffriggere a fuoco bassissimo per 5-6 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno; insaporite con una macinata di pepe. Buttate il riso, lasciatelo tostare nel condimento, poi spruzzatelo di vino che farete evaporare. Bagnate con due mestoli di brodo caldo e portate il riso a cottura, aggiungendo a mano a mano il brodo rimasto. Dopo 15 minuti incorporate al riso i formaggini, mescolate e fateli sciogliere bene. Regolate di sale, poi unite anche il grana grattugiato e mantecate bene. Se volete, mentre il riso finisce di cuocere, buttate per un attimo in acqua bollente i pomodorini, scolateli e spellateli delicatamente. Fate un piccolo taglio al centro della calottina dove infilerete una foglia di basilico. Suddividete il riso in fondine individuali e decorate a piacere con i pomodorini.

 

Cotolette agli aromi

 

Ingredienti:

per 4 persone

450g. di fesa di vitello a fettine, 4 cucchiai di grana grattugiato, un ciuffo di basilico,

qualche stelo di prezzemolo, 2 foglie di salvia, un rametto di rosmarino, un cucchiaino di origano, timo, alloro in polvere,

2 limoni, un uovo, pane grattato, olio, sale e pepe

 

Preparazione:

Lavate e mondate tutti gli aromi, tritate finemente il basilico, il prezzemolo, la salvia e gli aghi di rosmarino.

Mettete il trito in una ciotola e incorporatevi il grana, l'origano, una presa di timo, una di alloro, sale e pepe.

Ammorbidite il tutto con il sugo di un limone e mezzo e mescolate bene. Appiattite leggermente le fette di fesa con un batticarne e spalmatele con il composto preparato, poi lasciatele riposare per un'ora.

Sgusciate l'uovo in una fondina e sbattetelo con una presa di sale; immergetevi le fettine e successivamente passatele nel pane grattato che presserete con le mani, perché resti ben attaccato.

Friggete le fettine in abbondante olio ben caldo, quindi disponetele su carta assorbente da cucina perché perdano l'unto in eccesso.

Poi trasferitele su di un piatto da portata caldo, decorate con il limone rimasto a fettine e servite subito.

 

Arance agli aromi

Mondate le arance e poi tagliatele a fette.
Sciogliete il burro in padella e mettetevi anche i chiodi di garofano.
Quando il burro è spumeggiante e aromatizzato, tuffatevi le fette di arancia.
Fiammeggiate perché si asciughino sia il burro sia il fondo di cottura delle arance.
Aggiungete lo zucchero e bagnate

con il rum.
Quando le arance sono imbrunite e leggermente caramellate, disponetele sul piatto di portata e servitele con il loro sughetto.

 

 

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di Carlos Ruiz Zafon
edito da Modadori
 
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria... Con uno stile scintillante e grande sapienza narrativa, Zafón torna a guidarci tra i misteri del Cimitero dei Libri Dimenticati, regalandoci una storia in cui l'inesausta passione per i libri, la potenza dell'amore e la forza dell'amicizia si intrecciano ancora una volta in un connubio irresistibile.

 

fonte qlibri

 

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Le idee di Martina con le zucchine

La classe

Linguine alla carbonara 

con zucchine
300 gr di Zucchine
30 gr di Parmigiano o pecorino pepato grattug.
3 uova
3 cucchiai di Olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
Sale e Pepe nero


In una padella antiaderente far rosolare uno spicchio di aglio in tre cucchiai di olio extravergine d’oliva.
Spuntare le zucchine, lavarle e tagliarle a fiammifero.
Sollevare l’aglio e far cuocere le zucchine con un coperchio a fuoco dolce per 10 minuti circa.
Trascorsi 10 minuti, regolare di sale e cuocere a fuoco medio senza coperchio per altri 5 minuti circa.
Sbattere in una ciotola le uova, unire il parmigiano (o pecorino pepato), e una macinata di pepe nero.

Cuocere quindi la pasta, scolarla al dente e saltarla in padella con le zucchine, un paio

di cucchiai d’acqua di cottura e il battuto d’uovo
Far saltare la pasta con le zucchine nella padella per un minuto.

 
Tortino di zucchine

7 zucchine
200 gr circa di philadelphia
parmigiano grattugiato
1 conf di pasta brisèe
3 uova
sale pepe olio

 

Come prima cosa rosolare le zucchine nell'olio dandogli una mezza cottura
in una terrina amalgamare le uova con il parmigiano, il philadelphia, sale e pepe e poi aggiungere a questo composto le zucchine.
Disporre il foglio di carta brisèe su un tegame da forno, bucherellare la base della sfoglia e versare sopra il composto di zucchine. Solita ripiegata ai bordi e spennellata di latte, in forno a 180°

per circa 40'.

 

Rigatoni allo zafferano

con zucchine e speck

5 zucchine
100 gr di speck in una fetta
1 bustina di zafferano
mezza cipolla

olio sale pepe pecorino grattuggiato

 

Lavare le zucchine, spuntarle e tagliarle

a fettine sottili.

rosolare le zucchine nell'olio con la cipolla tritata, salare, pepare quindi aggiungere un mestolino d'acqua in modo da farle stufare
e se cominciano ad attaccarsi  avere cura di aggiungere sempre acqua poco alla volta.
Quando sono quasi cotte (devono avere l'aspetto di una crema) aggiungere lo speck tagliato a pezzetti

e lasciare cuocere ancora sempre a fuoco lento. Intanto mettere sulla pentola con l'acqua che servirà per la pasta e appena bolle cuocere i rigatoni.

Nel frattempo

sciogliere lo zafferano in un mestolino con un pò di acqua di cottura e aggiungerlo alle zucchine.

Quando il liquido si sarà assorbito spegnere, scolare la pasta che nel frattempo si sarà cotta e versarla nel tegame con le zucchine. Amalgamare il tutto.

Servire con una spolverata di pecorino

e buon appetito.

 

                

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di François Bégaudeau

edito da Einaudi


Il film che ha vinto la Palma d'Oro a Cannes nasce da un romanzo francese che ha al centro la scuola,

la difficoltà di essere professori in un mondo in cui troppo spesso gli adulti sono o sospettano di essere dalla parte del torto. Intessuto di dialoghi comici e bizzari che hanno il ritmo di un rap, il libro misura la distanza tra la fissità del sapere scolastico e l'allegra fluidità dell'immaginario studentesco, ma non dà giudizi e non si schiera a favore dell'uno o dell'altro. Ne fotografa l'abissale incompatibilità con l'idea che ormai è nella scuola che si gioca l'unica vera lotta di "classe".

 

fonte qlibri

 

 

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Le idee di Martina con la scamorza

Il gregario

 

Spiedini di scamorza e acciughe

Tagliate la scamorza a fettine, conditele con un pizzico di sale e pepe e fatele insaporire in un piatto fondo con 2 cucchiai d'olio, girando un paio di volte. Tagliate le fettine di pane uguali a quelle di formaggio e abbrustolitele un pò in forno. Infilate in ciascuno spiedino una fettina di pane e una di scamorza, alternandole e avendo cura che l'ultima sia di pane. Ungete la pirofila con l'olio, ponetevi gli spiedini appoggiati ai bordi e sollevati dal fondo. Mettete in forno già caldo e fate cuocere per 20 minuti circa, pennellando gli spiedini ogni tanto con il succo lattiginoso che si forma sul fondo della pirofila. Poco prima che gli spiedini siano cotti, scaldate in una casseruola l'olio rimasto e fatevi sciogliere i filetti d'acciuga. Riscaldate un piatto di portata, adagiatevi gli spiedini, conditeli con la salsetta ai filetti d'acciuga e con il sugo di cottura.

 

Maccheroni con scamorza

e radicchio
Cespi Radicchio Di Treviso
Cipolla
Prosciutto Crudo Affettato
Burro
Latte
Scamorza Affumicata Tritata
Sale


In una padella antiaderente fate fondere il burro e rosolate la cipolla con il prosciutto crudo sfilacciato. Successivamente aggiungete il radicchio tagliato a strisciolineche avrete precedentemente lavato con cura e scolatoe regolate di sale. Lasciate cuocere il tutto per circa 5/6 minuti mescolando spesso e unite il latte poco per volta. Nel frattempo scottate i maccheroni in acqua bollente salata scolateli al dente e versateli nella padella. Per finire riportate sul fuoco la padella e spolverizzate il tutto con la scamorza affumicata tritata e mescolate ben bene amalgamando energicamente.

Serviteli caldi e filanti.

 

Eliche con scamorza
scamorza affumicata

funghi porcini secchi,
burro, 1/2 bicchiere di vino bianco,

sale, pepe e formaggio grattugiato..

Lavare i funghi e lasciarli nell'acqua finche' si ammorbidiscano,
tagliarli a pezzetti e metterli in una terrina con vino bianco e burro.
Cuocere a fuoco lento aggiungendo

un po' di pepe.
Grattuggiare la scamorza grossolanamente.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente, aggiungere il burro residuo, il preparato, la scamorza ed il formaggio

 

      

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di Paolo Mascheri

edito da Minimum Fax


Ventotto anni, una laurea per ereditare controvoglia la professione del padre, il protagonista di questo romanzo conduce un’esistenza fatta di giornate identiche a se stesse. Ha un lavoro e uno stipendio sicuri. È fidanzato con una ragazza che gli garantisce stabilità emotiva e una soddisfacente routine sessuale. Ha abbandonato da tempo le velleità artistiche giovanili.
Una vita normale in un’opulenta città della provincia cronica che tuttavia sembra aver riempito lentamente il protagonista di frustrazioni e cupo malessere. E anche quando proverà a dare una svolta alla propria vita e a emanciparsi da tutto ciò che gli impedisce di diventare adulto

(il rapporto fatto di conflitti e amore viscerale con il padre, la stanca relazione con la fidanzata) il protagonista si troverà faccia a faccia con una realtà cinica e miserabile: l’Italia di questi anni.
Ambientato in una Toscana lontana dallo stereotipo, pullulante invece di capannoni industriali, outlet, locali equivoci e ragazze dell’est che inseguono voracemente il benessere. Il gregario è un romanzo sul declino italiano ma anche una profonda riflessione sul devastante e struggente legame tra un padre e un figlio.

 

fonte qlibri

 

Le idee di Martina con il pesto

Averti trovato ora

Trenette al pesto e fagiolini
Tempo di cottura: 15 minuti

Ingredienti per 6 persone:
500 gr. di trenette di farina integrale
250 gr. di fagiolini
200 gr. di pesto
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
Olio extravergine d’oliva
Sale

 

Pulite i fagiolini e fateli a pezzetti.

Mettete sul fuoco una pentola d’acqua salata portatela ad ebollizione, poi metteteci i fagiolini.
Quando sono cotti “al dente” buttate nell’acqua anche le trenette.
Quando le trenette sono cotte scolatele e conditele con il pesto, il formaggio e tre cucchiai di olio extravergine di oliva.

 

 

Pasta col pesto, tonno e pomodorini
penne 100gr a persona

pomodorini
tonno
pesto
olio extra vergine d'oliva
aglio sale e pepe
 

tagliare in 4 i pomodorini

e togliere i semini, mettere sale e pepe

fare un soffritto con olio e aglio intero

aggiungere i pomodorini e farli saltare,

2 minuti appena che si ammorbidiscono, e aggiungere il tonno.

Nel frattempo preparare la pasta

e versatela nel sughetto,

aggiungere 2 cucchiaini di pesto

a persona, un goccio di olio

e abbondante formaggio grattugiato.

 

Minestrone col pesto

300 grammi di fagioli

1 cavolo

4 pomodori

2 zucchini oppure un pezzetto di zucca

funghi secchi

Olio ExtraVergine di Oliva

sale

200 grammi di pasta o riso

4 cucchiai di pesto fresco genovese

parmigiano

 

Mettete sul fuoco una pentola con acqua e sale e, quando l’acqua bolle, aggiungere i fagioli sgranati, il cavolo a pezzetti, i pomodori preventivamente sbucciati e tritati, la zucca o gli zucchini a pezzetti ed infine i funghi secchi che avrai prima fatto rinvenire in acqua tiepida.

Aggiungete quindi l’olio extravergine di oliva e fate cuocere il tutto per un’ora e mezza circa. A questo punto buttare la pasta. Appena questa sarà cotta, aggiungere il pesto fresco genovese e servire con parmigiano grattuggiato.

 

Pizza al pesto e stracchino

Ridurre la pasta a palla,

infarinarla, coprirla con un tovagliolo

e lasciarla lievitare in un luogo tiepido,

al riparo da correnti d’aria,

finché l’impasto raddoppia di volume

(2 ore circa). A questo punto

stendetela con un matterello

e sistematela in una placca da forno precedentemente unta di olio.

Versare il pesto sulla pizza e distribuirlo in modo uniforme con un cucchiaio.  Disporre lo stracchino sul pesto.
Infornare a 180 gradi finché la pizza non è ben dorata (circa 25 minuti).
Questa pizza fatta in casa è un’ottima alternativa alla classica margherita e il pesto gli dà un sapore unico e originalissimo.

 

          

                qlibri.it

 

di Roberto Perrone

edito da Mondadori

 

Forse non si erano mai posti esplicitamente la domanda, ma se qualcuno glielo avesse chiesto

Marco e Anna avrebbero risposto che sì, nella vita avevano tutto ciò che conta, avevano coronato i loro sogni più grandi. E in effetti:

Marco de Grandis, ventisette anni, giunto dai polverosi campetti di calcio del paese d'infanzia a giocare come ala in un prestigioso club milanese e in Nazionale. Bello senza essere appariscente, più colto e riservato della media dei suoi colleghi ma come loro immerso in una vita facile, leggera e scintillante.

Quanto ad Anna, Anna Mariani: quarantadue anni portati luminosamente, bionda, spiritosa, piena di vita. Un lavoro come docente universitaria di Storia dell'arte, un marito sensibile e pieno di interessi e due amatissimi figli piccoli.

Sarà solo incontrandosi - per caso, durante un evento di beneficenza organizzato nella parrocchia di lei - che Anna e Marco scopriranno che qualcosa manca alle loro esistenze.

O meglio, grazie a uno di quegli incroci del destino che appaiono insensati a tutti, salvo a chi ne è coinvolto, scopriranno una nuova dimensione, incommensurabile con tutte le altre. La dimensione in cui la loro indiscutibile diversità non è ragione di lontananza ma al contrario fonte di una passione che cambia il colore delle giornate, la geometria dei luoghi, le idee sul futuro e su se stessi. È tutto difficilissimo, in un amore come questo, eppure non c'è nulla di più semplice e puro. Rimanere fedeli a se stessi pur facendo spazio a un sentimento di travolgente pienezza, amare senza nulla togliere alle persone amate, scoprire chi si è davvero, dove si desidera andare e con chi...

Questa la sfida per Marco e Anna.  Roberto Perrone ci regala un delicatissimo romanzo sulla passione, quella di un uomo e di una donna e quella per il grande calcio: tutto narrato 'da dietro le quinte', con la sensibilità e la sapienza di uno scrittore che del calcio (e dell'amore) conosce molti segreti.

 

fonte qlibri

 

 

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Le idee di Martina con i fiori di zucca

Gli anni veloci

 

Fiori di Zucca alla Mozzarella:

 

Ingredienti
Farina di grano (65 grammi)
Acqua minerale gassata
Sale e Olio d’oliva
Mozzarella (90 grammi)
Acqua tiepida (1 decilitro)
6 acciughe
Albume montato a neve (1)
Fiori di zucca (12)

 

Iniziate a preparare la pastella mettendo in una ciotola la farina che avete a disposizione, un po’ d’acqua tiepida, l’olio d’oliva ed un pizzico di sale. Amalgamate per bene il tutto sino ad ottenere un impasto abbastanza compatto e lasciate riposare per 60 minuti.

Ora lavate i fiori di zucca, togliete i pistilli ed i gambi e fateli scolare per bene su un panno assorbente. Tagliuzzate la mozzarella e riempite i fiori di zucca, aggiungete poi un pezzo di acciuga e richiudete il tutto.

Versate nella pastella un cucchiaio di acqua minerale, l’albume montato a neve ed immergeteci i fiori di zucca, fate amalgamare il tutto e mettete da parte.
Mettete un po’ di olio d’oliva in una padella, riscaldatelo e fate friggere i fiori di zucca. Scolate il soffritto su una carta assorbente e servite I Fiori di Zucca alla Mozzarella ben caldi.
 

Fiori di Zucca

con Melanzane e Basilico:

 

Ingredienti
Basilico (qualche rametto)
Olio d’oliva
Fiori di zucca (12)
Ricotta (300 grammi)
Melanzane (2)
Formaggio montasio
Brodo
 

Lavate i fiori di zucca freschi e metteteli da parte. Preparate poi una crema con il formaggio montasio, la ricotta, un po’ di sale, pepe, qualche cucchiaio di olio ed alcune foglie di basilico. Riempite i fiori di zucca con questo composto ed ungeteli con un po’ di burro.

Adagiate i fiori di zucca in una padella ed iniziate a pulire le melanzane che lascerete riposare su una carta da cucina assorbente.
Dopo 30 minuti fate cucinare le melanzane a fiamma bassa ed aggiungete un po’ di aglio

e 2-3 cucchiai di olio d’oliva.

Versate infine un po’ di brodo e continuate la cottura per altri 10 minuti. Passate poi le melanzane e metettele in un contenitore.
Preparate ora il forno, portatelo ad una temperatura di 180 gradi ed infornate i fiori di zucca per qualche minuto.

Servite l’antipasto su un ampio vassoio guarnendo con qualche cucchiaio di crema, pinoli e qualche foglia di basilico. Servite i fiori di zucca con melanzane e basilico ben caldi.

 

RISOTTO ai fiori di zucca

con gamberetti zucchine e zafferano

Sgusciare i gamberi e preparare un semplice court bouillon facendo bollire circa un litro d’acqua con le corazze dei crostacei, un pezzetto di cipolla, una piccola foglia di alloro, il succo di uno spicchio di limone e un pizzico di granulato vegetale per brodo.

In una pentola dal fondo pesante tritare finemente mezza cipolla media e far cuocere alcuni minuti senza farla bruciare. Versare il riso carnaroli e tostarlo (circa un mestolo da brodo a persona).
Sfumare con il vino e continuare la cottura del riso aggiungendo il court bouillon filtrato e bollente.

Nel frattempo, tagliare una zucchina piccola a dadini e lavare bene in acqua fredda 5-6 fiori di zucca togliendo il picciolo. Far saltare per pochi minuti con poco olio e sale la zucchina in un padellino e verso la fine aggiungere i gamberi puliti. Aggiungere, se necessario un po’ del liquido preparato per cuocere il riso.

Circa 5-6 minuti prima del termine della cottura del riso, aggiungere lo zafferano sciolto con un po’ di liquido e un pizzico di curry in polvere. Mantecare bene e versare le zucchine, i gamberi e i fiori di zucca tagliati a metà per lungo. In ultimo, prima di servire, sminuzzare una foglia di basilico e qualche fogliolina di prezzemolo fresco.

BRUSCHETTA

con fiori di zucca, mozzarella e alici

Tagliate a fettine la mozzarella e conditela con olio, sale e pepe.
Friggete i fiori di zucca in olio bollente

e scolateli bene.
Bruscate il pane, adagiatevi la mozzarella, i filetti d'acciughe

e i fiori di zucca.

          

                qlibri.it

 

di Carmine Abate

edito da Mondadori

 

Hanno quattordici anni e molti sogni, Nicola e Anna, quando s'incontrano nella bella Crotone in riva al mare.

Lui ha il mito di Pietro Mennea,

vuole diventare un grande velocista, ha un'energia speciale nelle giovani gambe.

Lei ha il mito di Lucio Battisti,

al quale scrive lunghe e appassionate lettere, e sogna di vederlo interpretare i testi che gli manda.

Nicola ci mette poco a innamorarsi di Anna. Lei è ritrosa, testarda.

Ma davanti al mare scintillante su cui svetta la colonna di Hera Lacinia, nei campi dai mille profumi, in mezzo ad amici rari come Rino Gaetano che cantano e amano la vita, è difficile non innamorarsi.

Saranno, per Anna e Nicola, anni belli e pieni, anni con il vento tra i capelli. Ma veloci, veloci per il bisogno di allontanarsi da quella terra meravigliosa eppure povera, dura, che ai suoi figli offre,

nel migliore dei casi, di respirare veleni lavorando alla Montecatini - un'ombra nera in riva al mare.

Nicola rincorre a testa bassa le sue speranze, scatta in avanti con l'impazienza della gioventù.

Ma Anna, come ogni donna, guarda più lontano, unisce ai sogni un'umile tenacia che Nicola non sa capire... Quando Anna lo lascia, forse lui non immagina che non la rivedrà per quattordici anni. Anni lunghissimi.

Il 9 settembre 1998 la radio annuncia la morte di Lucio Battisti, consumato da un male senza scampo.

Sospinto dalla musica di Lucio

e di Rino Gaetano, Nicola sente che è venuto il momento di ritrovare Anna. Senza impazienza, questa volta. Vuole confidarle finalmente il segreto che lo tormenta - ma non sospetta che lei ne custodisca uno ben più decisivo, per entrambi.

 

In questo romanzo pieno di passioni Carmine Abate compie la scelta coraggiosa di accostare ai ciottoli aguzzi del dialetto quelli lisci e tondi delle parole delle canzoni. Ne nasce una lingua saporita che,

intrecciando i destini dei protagonisti con quelli di due grandi cantautori italiani, ci racconta una storia intensa come il sole d'estate e delicata come una canzone d'autore.

fonte qlibri

 

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Le idee di Martina con la feta

Harry Potter e i doni della morte 

FETA AL CARTOCCIO
Porre su un foglio di carta d'alluminio

tre o 4 fettine sottili di pomodoro

condite con olio, sale e spezie.
Porre sul letto di pomodori una fetta spessa 1,5 cm di feta greca

e condirla ancora con un filo d'olio e spezie.
Ripiegare a cartoccio il foglio di carta di alluminio e cuocere in forno a temperatura media per 15 minuti.
Servire caldo accompagnato

preferibilmente da pane arabo o pita.
 

ANTIPASTO ALLA GRECA
Ingredienti:
1 confezione di feta greca
1 cipolla rossa
capperi
1 cucchiaino d'olio extravergine
1 cucchiaino di timo
Preparazione:
Tagliare a dadini la feta,

affettare la cipolla e aggiungi i capperi.
In una terrina mescolare

tutti gli ingredienti.
Servire bello fresco.

 

PASTA SFOGLIA

Far saltare in una pedella antiaderente delle zucchine tagliate a rondelle

e mettere del timo

(che con le zucchine è la morte sua!).
A cottura ultimata unire la feta tagliata

a dadini e un uovo,

mescolare velocemente

che l'uovo non si "affrittelli"

e mettere il preparato

su un disco di pasta sfoglia.

Aggiustare i bordi così che il composto non esca e infornare per una ventina di minuti a circa 200°.

 

      

              qlibri.it

romanzo per ragazzi di J. K. Rowling edito da Salani

Ecco l'attesissimo ed ultimo capitolo della saga di Hogwarts, nata dalla sfrenata fantasia di J. K. Rowling. Il mago più famoso del mondo ha risvegliato l'amore per la lettura nelle nuove generazioni e ha entusiasmato una folla di lettori adulti, battendo qualsiasi record precedentemente stabilito nel campo editoriale. Il settimo libro "Harry Potter e i doni della morte", come per i sei precedenti, è tradotto da Beatrice Masini e la copertina è illustrata da Serena Riglietti. Un romanzo che chiude la più entusiasmante, amata ed acclamata avventura fantasy di tutti i tempi, un'opera che rimarrà un classico per le prossime generazioni.

fonte qlibri

 

 

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