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Album da ascoltare e riascoltare

 

"My favorite things" (John Coltrane)

 

 

 

John Coltrane insieme a (per alcuni dopo) Chalie Parker

è stato il più grande sassofonista della storia del jazz.

Coltrane ha creato folle di proseliti e di imitatori

tutt'oggi attivi sui più disparati palcoscenici del mondo.

Il passaggio breve (muore a soli 41 anni) ma intenso,

di questo grande musicista sulla scena del jazz

ha marcato un profondo solco:

il jazz si è trasforma da musica popolare in musica colta

 

My favorite things

standard jazz grazie proprio a John Coltrane che

ne fece un cavallo di battaglia agli inizi degli anni '60

 

ascolta e guarda John Coltrane

 

 

 

versione di Al Jarrau

versione musical

versione banda (bellissima)

versione tecno degli Outkast

versione rap

versione giapponese ih ih ih

 

"Non so esattamente ciò che sto cercando,

qualcosa che non è stato ancora suonato.

Non so che cosa è.

So che lo sentirò nel momento in cui me ne impossesserò,

ma anche allora continuerò a cercare" John Coltrane

 

 

Fonte Wikipedia

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"Graditude" (Earth, Wind & Fire)

 

ascolta il brano Sun Goddes

 

 

 

Prendendo nome dai segni astrologici dei membri fondatori,

il percussionista/cantante/session-man Maurice White,

il fratello Verdine al basso e Wade Femons alle voci

creano nel 1969 gli Earth, Wind & Fire uno dei più popolari ensemble

di funk/R&B nella storia della black music.

Fondendo magicamente una passione per una spiritualità

d’impronta misticistica e una religiosità quasi profana.

 

“Gratitude” giunge nel 1975, quando

la band aveva appena trovato una alchimia di eleganza ed energia.

Sulla scia di hits impeccabili venne chiesto a White e soci la compilazione

di un album live che testimoniasse

l’acclamazione del precedente tour, il primo a livello mondiale.

Ma il complesso, instancabile e desideroso di far sentire

immediatamente al proprio pubblico gli innovativi pezzi

a cui allora stava lavorando in vista della prossima uscita,

decide di creare un magnifico doppio LP con due facciate live,

raccolte dagli stadi di tre continenti e due con cinque canzoni inedite.

Nasce così Gratitude, un dichiarato atto di gratitudine della band

verso i propri ammiratori.

A ben vedere però la gratitudine che emerge è più quella di noi estimatori,

che veniamo resi partecipi dell’apice creativo ed emotivo di una musica ipnotica,

per qualcuno quasi celestiale e soprannaturale

per la straordinaria qualità di risultato.

 

Sarete sottoposti a suite strumentali febbrili e sognanti

(come l’introduzione di “Africano”),

a splendidi vocalizzi corali accompagnati da un pubblico imbambolato e completamente preda di uno spettacolo sontuoso.

“Reasons” è un gioiello, Baley sospira, cammina sul palco, la canzone si allunga inaspettatamente in un duetto col sassofonista Don Myrick, un duello alla nota più acuta, fino al silenzio. Per concludersi col boato entusiasta del pubblico.

 

Fonte Wikipedia

ascolta il brano Africano

 

 

 

 

 

ascolta il brano Reasons

 

 

 

 

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"Travels" (Pat Metheny)

 

album vincitore nell' 83 del Grammy Award per il miglio disco fusion,

Travels documenta la tournee del 1982 e rappresenta al meglio lo stato

dell'arte del PMG che all'epoca era formato da Pat Metheny,

Mays, Rodby, Danny Gottlieb e da Nana Vasconcelos.

11 i brani che nella dimensione live diventano più freschi e dinamici e

il livello si mantiene alto per tutta la sua durata.

Non si può fare a meno di evidenziare

la trascinante Are you going with me? con il grandissimo lavoro

di Metheny alla chitarra-synth,

l'elaborata melodia di Phase dance o quella dolcissima della ballad Farmer's trust suonata con una Ovation a corde di nylon

con il sottile accompagnamento delle spazzole di Gottlieb.

Il secondo disco ospita, oltre all'intera suite di "Wichita" che dal vivo

non perde nulla della sua magia, un paio di inediti interessanti:

Travels bellissimo brano che si sviluppa su una melodia molto semplice

e Song for Bilbao che su una ritmica di matrice latina presenta un'aggressiva introduzione alla chitarra-synth di Pat Metheny

e un assolo di Mays che utilizza i "block-chords".

Mays si ripete anche nella conclusiva San Lorenzo.

 

Are you going with me?

 

Versione in Travels

 

n.b.

molti invece ricorderanno Pat Metheny

per una collaborazione (riuscita)

con david bowie

 

 

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"Magical mystery tour" (Beatles)

 

 

Nel periodo della celebrazione di Sgt. Pepper's

questo sito invece consiglia l'album successivo

ed in in particolar modo un brano

I am the Walrus

(Io sono il tricheco)

scritto da Lennon

che lo concepì quando gli giunse notizia che in alcune scuole inglesi,

i testi dei Beatles erano sottoposti ad approfonditi studi ed analisi.

Lennon quindi tentò di dare alla luce un ossessivo non-sense

(“vediamo se troveranno una spiegazione per questo!”),

caratterizzato da espressioni estremamente casuali.

Si tratta comunque di un testo molto discusso, che sebbene partorito

dalla mente dell’autore come privo di senso

cela secondo molti remote allusioni a cose e persone.

In particolare ad una cosa: la morte

e ad una persona: Paul McCartney

 

La teoria PID: Paul is dead?

In questa canzone dell'album Magical Mystery Tour

come del resto già in quello precedente (Sgt. Pepper's)

emergerebbero infatti diversi riferimenti riguardo

il controverso e misterioso “Caso McCartney”

che tenne banco per tutti gli anni sessanta:

la presunta scomparsa (anni prima) di Paul McCartney

a seguito di un incidente stradale,

e sostituito nel gruppo (e nella vita) da un sosia.

 

Verso la conclusione del brano I am the Walrus,

si può udire una flebile voce appartenente a McCartney,

che sussurra ”Bury me” (Seppelliscimi).

Sempre durante il soffuso brusio finale, si sente qualcuno che recita

la scena della morte in “king Lear”.

Quanto all’ apparente delirio recitato nel ritornello

“GOO GO GA JOOOB”

queste nn sono altro che le ultime parole

recitate prima di cadere da Humpty Dumpty,

l’uovo antropomorfizzato di mamma oca,

al quale si allude chiaramente nel verso

”I am the eggman, They’re the eggmen…”.

 

Per alcuni inoltre

Lennon era un ampio conoscitore della mitologia scandinava,

stando alla quale il tricheco (the walrus) è simbolo di morte,

e il mistero progredisce anni dopo

quando nel brano “Glass Onion”  il gruppo si premura

di istillare ulteriori sospetti attraverso il verso sempre di Lennon

” Well here's another clue for you all : The walrus was Paul”

che significa letteralmente

”bene, ecco qui un altro indizio per voi tutti, il tricheco era Paul”.

 

Questo è solo uno dei molteplici esempi di ambiguità presenti del resto

 in molte canzoni del gruppo, molte delle quali se ascoltate al contrario

non fanno che alimentare le tesi a favore del PID

il movimento sorto a sostegno dell’ ipotesi della morte del bassista della band.

 

Il maggiore esempio di quanto sopra lo si trova in una

macabra ed oscura canzone di qualche anno dopo

di cui esiste una

versione musicale passata alla storia

per aver dato vita poi al movimento Heavy Metal

ed una versione... indefinibile (o forse criptata?)

costituita infatti da suoni di diverso genere (dialoghi, rumori, frasi musicali)

per la durata di oltre 8 minuti, 

che nasconde molto più di semplici indizi

in uno scenario che sfuma tra presunti riti satanici e esoterismi

ma di questa ve ne parlerò la prossima settimana.

 

Per concludere in I am the walrus

ci si sono cimentati in molti dagli Oasis a Bono degli U2

da Frank Zappa  all'esilarante Jim Carrey (addirittura)

vedere il video per credere

http://www.youtube.com/watch?v=oPkytVdy5Us&feature=related

 

Magical Mystery Tour (Beatles 1967)

 

buon ascolto

p.s.

impressionante ascoltando questo album

(ma in generale tutti quelli dei Beatles)

come sia chiaro quanti gruppi e generi musicali

si siano ispirati: praticamente tranne la musica classica

e quella di derivazione afro (jazz, blues, funky etc),

tutti!

 

lato A

Fonte Wikipedia

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Yann Tiersen

inizio questa rubrica musicale

presentandovi un artista

 

guardate questi 2 video

"Comptine d'un autre été" 

"La noyee" 

 

favoloso vero? del resto è colui che ha composto

l'intera colonna sonora de

"Il favoloso mondo di Amelie"

 

vi ho fatto venire la curiosità? ok ve lo faccio vedere

 altra sua cosetta

 

spero l'abbiate apprezzato, ciao

 

Guillaume Yann Tiersen (Brest 23 giugno 1970)

è un polistrumentista francese.

Nei suoi brani usa di solito strumenti come

il pianoforte, la fisarmonica e vari tipi di violino.

Da ragazzo ha studiato musica classica presso le maggiori

accademie musicali francesi

e più tardi ha fatto parte di alcune rock band.

Prima di pubblicare il suo primo album,

ha registrato per qualche tempo musiche di fondo per cortometraggi.

Tiersen ha raggiunto il successo in Francia nel 1998,

con la pubblicazione del suo terzo album Le Phare,

mentre la popolarità all'estero è arrivata quando non ha composto

le musiche per il film francese Il favoloso mondo di Amélie nel 2001.

Anche i film francesi La Vita Sognata degli Angeli (1998, di Erick Zonca),

Alice e Martin (1998, di André Téchiné),

Qui Plume la Lune? (1999, di Christine Carrière) e

Tabarly (2008, di Pierre Marcel)

così come il film tedesco Good Bye, Lenin! (2003, di Wolfgang Becker),

hanno musiche composte da Tiersen.

Le sue esibizioni dal vivo variano molto l'una dall'altra.

Alcune volte è accompagnato da un'orchestra,

altre volte invece offre le più frequenti sessioni minimaliste,

spesso accompagnato solo da un percussionista e da un chitarrista,

alternandosi continuamente tra il piano, la fisarmonica e i violini

per le canzoni più melodiche.

 

Fonte Wikipedia

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