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Film da vedere

 

"Canone inverso"

 

                           FilmUP.com

 

Regia: Ricky Tognazzi

Interpreti: Hans Matheson, Mélanie Thierry, Lee Williams, Gabriel Byrne
 

DAVID DI DONATELLO 2000 PER MIGLIORE SCENOGRAFIA, MIGLIORE FOTOGRAFIA, MIGLIOR MONTAGGIO, MIGLIORE MUSICISTA (ENNIO MORRICONE), PREMIO DAVID SCUOLA.

 

trama

Chi è veramente jano che suona il violino per

"le donne che hanno la memoria del mondo negli occhi"?

In una notte d'agosto del 1968,

anno fatale per la Cecoslovacchia e per il mondo,

il violinista Jeno Varga ripercorre la propria vita insieme ad un ragazza

di nome Costanza.

Jeno racconta di quando, da bambino, in un villaggio della Boemia

suonava il violino senza conoscere la musica,

sotto gli occhi di sua madre stupita.

Racconta poi della giovane e celebre pianista ebrea Sophie Levy,

di cui si innamora.

Racconta anche del Collegium Musicum, che ha il privilegio di frequentare

e dove fa amicizia con David, figlio del barone ebreo Blau.

L'avvento del nazismo e l'emanazione delle leggi antisemite

porta all'allontanamento dei due ragazzi.

Ma proprio da quel violino, Jeno capisce che David è...

Mentre suonano a teatro Jeno e Sophie vengono arrestati.

Dal loro amore nascerà una bambina di nome...

e il violinista con cui la ragazza parla a Praga non è...

 

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trailer

 

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"Amistad"

 

                          FilmUP.com

 

Regia: Steven Spielberg

Interpreti: M. Freeman, A. Hopkins, M. McConaughey

 

trama

Nell'estate del 1839, in una notte di tempesta,

nel mare a largo di Cuba 53 schiavi africani

imbarcati sulla nave spagnola "la Amistad" riescono a liberarsi e,

guidati da Cinque, assumono il comando

con l'intenzione di fare rotta verso l'Africa.

Non essendo tuttavia esperti navigatori,

si affidano ai due componenti dell'equipaggio sopravvissuti

e restano vittime di un inganno.

Dopo due mesi, una nave americana li cattura al largo del Connecticut,

quindi gli africani vengono incarcerati e processati

per l'assassinio dell'equipaggio spagnolo.

Il processo comincia in sordina,

gli abolizionisti affidano la difesa degli schiavi

al giovane avvocato Roger Baldwin.

A poco a poco però, il caso nel quale entra in gioco

 il problema della schiavitù, diventa il simbolo della divisione della Nazione.

Il Presidente degli Stati Uniti, schiavista convinto,

è deciso a sacrificare gli africani per compiacere

gli Stati del Sud e la regina di Spagna, nella speranza di essere rieletto.

Di opinione opposta è l'ex Presidente, ora in ritiro,

che Roger riesce a convincere a difendere la causa degli africani.

Di fronte alla Corte Suprema, un appassionato discorso,

al termine del quale viene pronunciato un verdetto...

 

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"L'ottavo giorno"

 

 

Regia: Van Dormael

Interpreti: D. Auteuil, P. Duquenne

 

trama

Harry, stimato docente di formazione aziendale, cura la preparazione

degli addetti alle vendite, sintetizzandone il comportamento ottimale in tre regole: sorriso e attenzione al cliente, ottimismo, decisione.

All'uscita da un suo servizio, quasi dimentica

che è il "suo giorno" di marito separato per stare con le sue bambine.

Quando arriva alla stazione per prenderle le bambine non ci sono più,

ritornate dalla madre.

Mentre riflette su quella sua giornata estenuante,

al volante della propria automobile in piena notte,

Harry è preso da un colpo di sonno e provoca un incidente.

Investe un cane e subito si fa avanti il suo presunto padrone, Georges,

un giovane down smarrito e farneticante,

fuggito dall'Istituto in cui è stato relegato dopo la morte della madre.

Harry è costretto suo malgrado ad occuparsene e lo porta al primo posto di polizia, dove s'imbatte in pretesti burocratici da parte dell'unico agente in servizio in quell'ora notturna: non gli resta che portarlo nel proprio alloggio di "single" forzato

e offrirgli l'unico letto disponibile, il suo.

Andati a vuoto i numerosi tentativi di disfarsi di Georges,

restituendolo a qualcuno dei suoi o all'Istituto, Harry non può far altro che

dividere con lui il proprio ruolo di "perdente", rifiutato perfino della sue piccole figlie. Finché, dovendosi assentare un momento dall'automobile in cui lo ha lasciato,

per i suoi impegni di lavoro, non trova più Georges...

 

recensione

si propone un cavallo di battaglia di Luis Mariano (1914-70)

idolo francese degli anni '50, con un motivo che fu popolare anche in Italia:

“Tu sei per me la più bella del mondo”.

È la spia dell'ideologia di questo film, del suo immedicabile sentimentalismo.

Al Festival di Cannes 1996 il premio del migliore attore fu diviso

tra Auteuil e Duquenne.

 

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"The Snatch"

 

                              FilmUP.com

 

Regia: Guy Ritchie

Interpreti: Brad Pitt, Benicio del Toro, Dennis Farina, Lennie James, Robbie Gee

 

trama

Una scalcinata banda di rapinatori decide di mettere a segno

il "colpo della vita":

rapinare un grossista di diamanti ed impossessarsi

di un pezzo da collezionisti  grande quanto una pallina da golf!

Fatto il colpo rimane il problema di sistemare la merce che scotta

e serve quindi un corriere adatto: Franky "Quattrodita" (Benicio del Toro).

Il diamante fa gola a molti ed inizia a passare di mano in mano

coinvolgendo direttamente ed indirettamente tutti i protagonisti:

il Turco e Tommy alle prese con incontri di boxe truccati,

Mickey lo zingaro (Brad Pitt) che tra l'altro è un ottimo boxeur,

Testa Rossa gangster con un allevamento di suini

(che usa per far sparire i cadaveri),

Sol e Vinnie due rapinatori impacciati.

Questo campionario vi regalerà due ore di divertimento.
 

recensione

Il film è costruito su ritmi praticamente perfetti

mai un cedimento o un calo d'intensità,

inoltre si assiste a dei dialoghi che da soli varrebbero la visione del film: indimenticabile quello con cui i rapinatori/rabbini effettuano

una disamina del cristianesimo prima di effettuare il colpo.
Il montaggio sincopato (in alcuni momenti quasi schizofrenico)

si unisce perfettamente ad una fotografia

con l'uso di primissimi piani ed ottiche deformanti.

Tipicamente anni settanta i titoli di testa,

colori sgargianti e grafica squadrata,

che ci presentano uno ad uno i protagonisti in una lunga carrellata,

scandita da un ritmo alla Shaft,

che già ci da una chiara idea di ciò che sarà il resto del film.
Eccellenti gli attori che lo stesso Ritchie

(prossimo al divorzio da Madonna per 96 ml di euro, nn da dare... da ricevere)

ha scelto tra i volti meno noti dello star system

ad eccezione di Pitt che pur di partecipare al film

ha rinunciato al suo consueto cachet di 20 milioni di dollari.
 

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"I fiumi di porpora"

                             FilmUP.com

 

Regia: Mathieu Kassowitz
Interpreti: Jean Reno, Vincent Cassel, Nadija Fareş, Dominique Sanda, Karim Belkandra

 

trama

Il commissario Pierre Niemais (Jean Reno) arriva a Guernon, un paese vicino a Grenoble nell’Alta Savoia, per indagare su un misterioso delitto. Il cadavere di uno studente è stato ritrovato nel bosco con le mani tagliate, gli occhi strappati e congelato in posizione fetale. Niemais comincia la sua indagine partendo proprio dall’università e scopre una realtà alquanto bizzarra: la direzione dell’università è tramandata di padre in figlio da generazioni, cosa di cui i membri sono orgogliosi.


Intanto a Sarzac, un paese qualche km più in là,

il tenente Max Kerkerian (Vincent Cassel)

indaga sul furto in una scuola elementare e sulla profanazione di una tomba. Kerkerian scopre che la tomba profanata è quella di Judith Herault, una bambina morta nel 1982, e che nella scuola è stata rubata proprio la sua scheda personale. Dopo avere interrogato un vecchio meccanico che gli racconta la storia di Judith, investita da un camion, Kerkerian raggiunge la madre della piccola in un convento di suore. La suora, che da 18 anni vive nel “voto delle tenebre”, rivela al poliziotto che sono stati i “demoni” a portarle via la piccola e che questi “demoni” risiedono

proprio a Guernon.

 

Le indagini dei due poliziotti francesi, provenienti entrambi dalla capitale

e giunti in questo paese di montagna per motivi diversi,

apparentemente distanti tra loro

finiscono quindi per incrociarsi e
lentamente si profila un aberrante progetto eugenetico di ispirazione nazista

che coinvolge l'intera Università ai danni del paese montanaro.

 

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"Kill bill volume I"

 

                            FilmUP.com

 

Regia: Quentin Tarantino

Interpreti: Uma Thurman, David Corradine, Samuel L. Jackson

 

trama

La Sposa (Uma Thurman) subisce una terribile imboscata

durante la sua cerimonia di nozze nella quale tutti gli invitati,

suo marito nonchè il figlio che aveva in grembo vengono brutalmente assassinati. Dopo essersi svegliata da un lungo coma di quattro anni, la donna intende vendicarsi dei responsabili di questo massacro, che tra l'altro lei conosce molto bene:

si tratta infatti di un gruppo selezionato di spietati killer professionisti,

guidato dal terribile boss Bill (David Carradine) e noto come la

Deadly Viper Assassination Sqaud, o semplicemente DIVAS.

La sposa era una di loro, da tutti conosciuta

con il nome in codice Black Mamba.

Ciascuno di questi efferati assassini ha un soprannome, tratto dalla terminologia di varie specie di serpenti velenosi:

O'Ren Ishii è Cottonmouth (Mocassino bagnato), Elle Driver è California Mountain Snake, Vernita Green è CopperHead (Testa di bronzo) e Budd è Sidewinder.

Bill, autodefinitosi << il più spietato e bastardo degli assassini in circolazione >>, un tempo era il capo e l'amante della sua prediletta e ammirata Black Mamba,

adesso è l'unico motivo scatenante che spinge e dà la forza alla Sposa di andare avanti, dopo esser quasi tornata dall'aldilà, fino a quando il sangue di tutti i suoi avversari non sarà versato e la vendetta finalmente compiuta...

 

recensione

Kill Bill, l'ultima fatica del geniale Quentin Tarantino, è un capolavoro filmico in equlibrio costante tra il sincero e devoto omaggio e l'occhiata irreverente alle splendide arti che furono, in campo cinematografico-televisivo, fumettistico e d'animazione. E storicamente, come ogni parto geniale e controverso allo stesso tempo, lo si può soltanto amare od odiare, non esiste alcuna via di mezzo.

Narrazione in flashback a capitoli conclusi, tra passato e presente,

con un un'unico filo conduttore:

il tema del duello, spietato, violento e nobilitato nel suo cerimoniale di vendetta

dalla spada, protagonista per eccellenza di combattimenti esplosivi la cui violenza si innalza ad un piano sublime e surreale, semplicemente fantastico.

Tarantino sfodera una regia spettacolare e ricercata all'inverosimile, tra toni drammatici, bianco e nero, animazione manga, effetti splatter, sequenze d'azione pregevoli, il tutto associato in un'unica geniale visione d'insieme.

Si passa con disinvoltura tra romanticismo e ferocia con continui e suggestivi rimandi a spaghetti western, yakuza flick, storie di gangsters e b-movies,

e come non rievocare l'indimenticabile mito dell'inarrivabile Bruce Lee,

perfino attraverso la tutina gialla tratta da "Game of Death"

indossata da Black Mamba,

le mascherine nere degli 88 guerrieri di O-Ren Ishii

e l'uso spasmodico delle arti marziali in onore

all'indimenticabile cinema di genere degli anni '70 e '80.

 Folgorante e fortemente narrativa la colonna sonora

che incanta passando con armonia da Ennio Morricone a Bernard Herrmann (Luis Enrique Bacalov), da Isaac Hayes (Run Fay Fun) a Jonathan Kaplan,

da "Woo Hoo" dei 5.6.7.8's a Quincy Jones, Santa Esmeralda e Nancy Sinatra, concludendo con uno struggente ed evocativo flamenco

a ritmo di lame che tagliano l'aria innevata.

Parte del successo di Kill Bill è da accreditarsi ad una straordinaria Uma Thurman,

che riesce a tradurre perfettamente l'arte di Tarantino sul grande schermo e ad infondere nello spettatore una inscindibile sequela di emozioni tanto diverse quanto forti e dirette, offrendo così una prova memorabile.  Non ci resta che ricordarvi l'antico proverbio Klingon su cui si incentra l'essenza di Kill Bill:

<< La vendetta è un piatto che va gustato freddo... >>

 

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da gustare anche le ricette che vi proponiamo questa settimana: al pesto

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"L'esercito delle 12 scimmie"

 

                         FilmUP.com

 

Regia: Terry Gilliam

Interpreti: Bruce Willis, Brad Pitt, Madeleine Stowe

 

trama

Siamo nel 2035 e James Cole (Bruce Willis) è un detenuto che,

con la promessa della grazia, viene inviato nel passato per indagare sui fatti

che hanno portato all'estinzione del 99% dell'umanità

e costretto i sopravvissuti a vivere nel sottosuolo

per sfuggire al contagio di un virus letale.

I capi di queste comunità sotterranee sono degli scienziati,

che fanno di tutto per scoprire le cause e

creare un antidoto per poter riconquistare la superficie.

Tutte le prove portano ad un sedicente gruppo ecologista,

l'esercito delle dodici scimmie,

che avrebbe diffuso il contagio per liberare la Terra

da quel cancro che sono gli esseri umani.

 

Cole al suo arrivo nel 1990

(sarebbe dovuto giungere nel 1996 per tentare di fermare il virus

ma c'è stato un malfunzionamento nella macchina del tempo),

viene arrestato e detenuto in una clinica psichiatrica,

dove incontra Jeffrey Goines (Brad pitt) anch'egli detenuto

e la dottoressa Kathryn Railly (Madeleine Stowe),

un'esperta di malattie mentali.

Questa inizialmente ritiene Cole malato.

Cole scompare nel nulla, ma è stato in realtà riportato nel futuro

per una nuova ripartenza nel passato.

Dopo un altro errore (viene inviato al tempo della prima guerra mondiale),

viene finalmente mandato nel 1996, cioè al tempo del primo contagio.

Qui si trova costretto a rapire la dottoressa Reilly,

questa dopo gli iniziali momenti di terrore, inizia a credergli e a collaborare,

quando cioè James gli rivela i dettagli di un caso di cronaca

che sta succedendo in quel momento

ma quando Cole ha già vissuto da bambino, cioè nel 1996.

 

Insieme scoprono che

è Jeffrey (Brad pitt) il fondatore dell'esercito delle dodici scimmie,

nonché figlio di un noto biologo.

L'indagine continua, ma Cole viene richiamato dal futuro.

Intanto la dottoressa, ancora scossa dall'esperienza,

ha la conferma della storia raccontata da Cole

lo riconosce infatti in una foto della prima guerra mondiale,

riguardante il mistero di un uomo comparso all'improvviso

nelle trincee francesi, proprio Cole.

Questi viene di nuovo inviato nel 1996,

ma stavolta scopre l'amore, corrisposto, per la Reilly

e fa di tutto per rimanere dov'è.

Decidono che, se il mondo avesse dovuto finire ineluttabilmente,

avrebbero aspettato la fine insieme nelle Key Island.

 

Si dirigono verso l'aeroporto e nel taxi scoprono che il piano di Jeffrey Goines

non era altro che quello di liberare gli animali dello zoo.

Tirano un sospiro di sollievo, ma arrivati all'aeroporto

scopriranno la verità.

 

Nel tentativo di cambaire il passato e d'impedire

che venga sparso il virus per il mondo,

a Cole gli appare davanti, sé stesso da bambino e precisamente

la stessa scena che viene mostrata all'inizio del film durante un sogno di Cole:

un episodio successo appunto quando era bambino...

 

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"Il favoloso mondo di Amelie"

 

                             FilmUP.com

 

Regia: Jean-Pierre Jeunet
Interpreti:
Andrey Tautou, Mathieu Kassowitz

Colonna sonora: Yann Tiersen

 

trama

La ventiduenne Amelie, cameriera a Montmartre,

è una ragazza ingenua e innocente che vive una vita solitaria.

Sua madre, infatti, è morta davanti a Notre-Dame mentre suo padre,

colpito dallo choc, dedica tutte le sue attenzioni ad un nano da giardino.

Con un innato senso della giustizia dentro,

la giovane decide che è venuto il momento di fare qualcosa per gli altri.

Per questo, sceglie di aiutare tutte le persone che incontra sulla sua strada.

Ed ecco una galleria di personaggi

secondo la tradizione del cinema d'arte francese:

un pesce che cerca continuamente di suicidarsi,

un impiegato dei treni in pensione

che oblitera le foglie delle piante di sua moglie,

un pittore che falsifica una volta l'anno un dipinto di Renoir,

un cieco che Amélie accompagna, descrivendogli ciò che vede.

Un giorno, però, sul suo cammino incontra Nino, impiegato in un sexy-shop.

Sceneggiatura spumeggiante e fantasiosa.

Amélie va considerata una bella storia,

diversa e curiosa, che fa star bene, uscita nel momento propizio.

 

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